Un servizio, tre aree di verifica.
Il Trust Layer nasce con due aree già in sviluppo ed è progettato per estendersi a una terza, delineata nella roadmap.
Controlla se un algoritmo ha operato secondo la configurazione dichiarata: la versione giusta, gli strumenti autorizzati, la revisione humana prevista.
Controlla origine, integrità e idoneità dei dati territoriali — satellitari, da sensori, dai cittadini — e ne traccia il percorso fino al risultato.
Estenderà la verifica alla qualità dichiarata delle analisi (per esempio l'accuratezza), assicurando che sia stata misurata in modo onesto e riproducibile. È strutturata in fasi progressive, con le tecnologie di frontiera adottate solo quando saranno realmente mature.